«Un abbraccio da ricostruire. Dopo 40 anni riusciamo a ritrovarci ancora come una famiglia. Grazie a don Antonio Sanna che sino al 2016 ha trasmesso in noi la passione per la musica!»
Visibilmente emozionata, Miriam Porcu, intorno alle ventuno, apre una serata che rimarrà indelebile nella storia e nel cuore della comunità turritana.

Nell’ultimo sabato di un luglio torrido, la Chiesa del Cristo Risorto a Porto Torres è stipata all’inverosimile.
Il caldo da fornace ardente, non ha trattenuto, neppure tante persone anziane, per un evento davvero unico e inedito.
Non solo un bellissimo concerto polifonico come tanti interpretati a Porto Torres e in giro per l’Europa, dai Cantori della Resurrezione.
Un vero e proprio “esperimento sociale”. Nella migliore, congeniale sintesi, espressa dal direttore del coro, il Maestro Fabio Fresi. Capace di realizzare in tempi davvero esigui, considerata la complessità del progetto, una reunion polifonica, con un’ampia selezione di Coristi che hanno animato il Coro dei Cantori della Resurrezione, nei primi quaranta anni della loro vita.

Tanti quelli trascorsi, quando nel 1986 don Antonio Sanna (Bottida 15 maggio 1932 – Porto Torres 18 dicembre 2016) diede vita al suo secondogenito, dopo avere fondato nel 1959 il Coro Polifonico Turritano.
Un anno di grazia per Porto Torres, il 2026. Un anno giubilare quello celebrato dai Cantori che con una serie di eventi festeggiano il primo quarantennale del Coro.

Dieci anni dopo la scomparsa del sacerdote musicista, apprezzato in tutto il mondo per il suo carisma musicale, espresso nella Polifonia, con una vasta produzione autoriale, apprezzata e interpretata in ogni dove.
La stessa presidente Porcu nel suo saluto ha ricordato la finalità di questa speciale iniziativa: «Ogni cantore che si esibirà porterà un pezzo della nostra storia.».

Fra gli scrosci di applausi, la citazione di tutti i presidenti che si sono alternati in questi otto lustri di vita del coro. Dal primo, Pier Luigi Fiori, presente anche lui fra i protagonisti della Reunion sino a Paolo Gaspa, il suo ultimo predecessore.
Anche il direttore del Coro, Fabio Fresi, nel saluto all’assemblea, ha ricordato le tappe salienti di un percorso indimenticabile vissuto con don Sanna. Una esperienza che ha accompagnato e arricchito la comunità cittadina negli ultimi 50 anni, coincidenti anche con la costruzione della Chiesa del Cristo Risorto di Porto Torres:
«Essere Cantori (il titolo della serata riportato in locandina ndr) è essere di una grande famiglia dove don Sanna è il filo conduttore. Per tutti noi un privilegio conoscerlo e poterlo frequentare. Ha trasmesso a intere generazioni l’amore per la grande musica. Un lavoro di studio e approfondimento che oggi ci appare più prezioso. La musica corale a Porto Torres ha un prima e un dopo don Antonio Sanna. Che ha educato la comunità turritana all’ascolto.»

Il Maestro Fresi nel presentare la scaletta dello spettacolo, suddiviso in due parti, ha illustrato anche l’ultimo dei cinque brani interpretati, nella prima parte, dai Cantori della Resurrezione.
Un componimento inedito scritto da Don Sanna, non ancora pubblicato, “Canzoni”. Tratto dalla tradizione popolare campidanese.

Una forte emozione ha coinvolto tutti i presenti all’annuncio di un altro brano scritto da don Sanna, (la luce eterna), dedicato a tutti i coristi che sono mancati in questi anni e come il loro Maestro, cantano insieme in un’altra dimensione.
Un vibrante e prolungato applauso è seguito alla lettura di tutti i nomi dei coristi scomparsi, probabilmente il momento emotivamente più intenso della serata.

Che ha vissuto nella seconda parte la partecipazione dei tanti invitati giunti da tanti luoghi, non solo della Sardegna. Una imponente formazione di oltre cinquanta elementi che ha interpretato altri sette brani. Tratti dall’immenso repertorio di Antonio Sanna (oltre ottocento composizioni), patrimonio artistico nella polifonia sarda e internazionale.
Lo stesso direttore artistico Fabio Fresi fra le didascalie dei brani ha condiviso alcuni aneddoti di questa esperienza senza precedenti, anche sotto il profilo logistico.

Un coordinamento necessario fra tutti i coristi partecipanti facilitato nelle comunicazioni di servizio con un gruppo in chat WhatsApp che ha raggiunto un centinaio di membri.
«Suonare qualche nota sbagliata è irrilevante. Ma suonare senza passione è imperdonabile.»

Parafrasando una citazione riferita a Beethoven il Maestro Fresi, ha anticipato il mood nella magistrale esecuzione della big band corale. Sistematasi in più file, a ridosso dello splendido altare restaurato recentemente; in un suggestivo outfit bianco nero.
Prima del congedo finale dei Coristi, impegnati nelle prove di questo concerto tutti i martedì del mese di luglio, il tempo per un altro emozionante passaggio.

Una targa ricordo conferita ai Cantori della Resurrezione, consegnata da Maria Maddalena Simile che insieme a Laura Lambroni – rispettivamente presidente e direttore artistico del Coro Polifonico Turritano – hanno partecipato al concerto.

Due splendidi frutti nati dallo stesso albero artistico incarnato nello straordinario carisma di Antonio Sanna
L’adrenalina, la fatica, soprattutto la gioia unanime di una serata indimenticabile, si è sciolta in un momento conviviale di festa con tutti i Cantori e le centinaia di persone accorse, nel giardino antistante l’ingresso della Chiesa.

Il prossimo appuntamento che concluderà questo quarantesimo anniversario è per il prossimo dicembre con un atteso concerto di Natale.

Una rinnovata festa, dieci anni dopo l’ultimo saluto dell’amato Maestro dalla sua isola.
