Compagnie marittime italiane e carburante sostenibile. Dove eravamo rimasti.

«Legge UE sul clima: obiettivo di riduzione delle emissioni entro il 2040. »

Il titolo del comunicato diramato lo scorso 10 febbraio dal servizio stampa del Parlamento Europeo, attivo presso l’ufficio di collegamento in Italia, rilancia il dossier noto Green Deal Europeo. Rivedendo tempi e metodi rispetto alla sua ideazione avanzata poco prima della nefasta stagione pandemica.

Dal 2036, fino a cinque punti percentuali delle riduzioni delle emissioni potranno provenire da crediti internazionali di carbonio
I crediti potranno essere utilizzati solo nei settori non coperti dal sistema di scambio di quote di emissione (ETS)
Rinviata l’introduzione del sistema ETS2 al 2028
Possibilità di rivedere l’obiettivo climatico per il 2040  

I quattro capoversi riepilogano le principali inevitabili correzioni rispetto alle originarie intenzioni. Soluzioni avanzate con le criticità geopolitiche in atto che minano con i gravi conflitti in corso, non solo bellici, la coesione della stessa Unione Europea.  

La materia giuridica si declina a livello globale. Sul fronte del tranship marittimo la situazione appare decisamente complessa. Nel cabotaggio mediterraneo a trazione italiana, è già consolidato il protocollo adottato dal Gruppo Grimaldi. Con il ricorso in modo massiccio ai dispositivi scrubber.

Sistemi di lavaggio dei gas di scarico ”Exhaust Gas Cleaning Systems” capaci di ridurre le emissioni inquinanti della sua flotta di traghetti e navi ro-ro.

In particolare per abbattere gli ossidi di zolfo (SOx) e le particelle inquinanti. La stessa società ha installato scrubber “open loop” (a circuito apert) e “hybrid” su decine di unità. La compagnia marittima ha collaborato con Wartsila per l’installazione di sistemi I-SOx e con Alfa Laval per i sistemi PureSOx, portando a oltre 100 il numero di sistemi installati o ordinati per garantire la conformità alle normative ambientali MARPOL.

La Convenzione internazionale MARPOL  (Marine Pollution), adottata dall’IMO, è il principale trattato internazionale per prevenire l’inquinamento marino da navi, sia operativo che accidentale. Entrata in vigore nel 1983, regola scarichi, emissioni e rifiuti attraverso sei annessi tecnici che coprono oli, sostanze nocive, acque di scarico, rifiuti solidi e inquinamento atmosferico

La stessa Compagnia marittima partenopea procede ad ampio raggio in importanti investimenti nella filiera energetica sostenibile.

 Sulla via della seta.

 Risale allo scorso otto gennaio il comunicato congiunto con Banca Intesa per una sinergia del valore di 162,3 milioni di euro per l’acquisto di tre navi ad alta efficienza energetica.

«L’operazione è finalizzata all’acquisizione di tre navi Pure Car & Truck Carrier (PCTC) di nuova generazione denominate Grande Egitto, Grande Pacifico e Grande Oceania, con consegna prevista nel corso del 2026.»

Significativo lo stralcio della nota stampa che cita come firmataria dell’importante stipula per l’istituto di credito, la manager Francesca Diviccaro, Responsabile Retail & Luxury della Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo.

Alla ”via della seta”  ci rimanda anche la nota stampa della compagnia partenopea dello scorso 13 gennaio che annuncia il battesimo della Grande Manila.

 Il varo di Shanghai della nuova Pure Car & Truck Carrier (PCTC) consolida il rapporto con i cantieri SWS (Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding Company Limited) e CSTC (China Shipbuilding Trading Company Limited) – entrambi parte di China State Shipbuilding Corporation Limited (CSSC). Per il Gruppo Grimaldi si tratta della settima unità ammonia-ready, ossia predisposta all’utilizzo dell’ammoniaca come carburante alternativo a zero emissioni di carbonio.

Una rotta costante alimentata da carburanti di nuova generazione è quella tracciata dal colosso marittimo crocieristico, nato sempre nel golfo partenopeo.

“La flotta di Explora Journeys (Msc) cresce a tappe forzate.”

Il titolo dell’articolo firmato da Monica Zunino nel settembre 2024  (https://www.shipmag.it/tre-cerimonie-per-tre-navi-la-flotta-di-explora-journeys-msc-cresce-a-tappe-forzate/) descrive l’imponente cronoprogramma che contempla l’aggiornamento della mega flotta serie Explora Journeys. Con le consegne e l’uscita in mare della Explora V e Explora VII in programma nel 2027 e nel 2028.  

MSC Explora III fonte: Facebook.com/Explorajourneysofficial/photos
La cerimonia ufficiale di battesimo dell’Explora III avrà luogo a Barcellona il 1° agosto 2026, presso il nuovo terminal della divisione Crociere di MSC.

Con un avveniristico upgrade nella sostenibilità del carburante. Migrando da gnl rinnovabile a idrogeno. Riducendo ulteriormente le emissioni, grazie all’utilizzo di apposite celle combustibili.

Il panorama sul campione italiano esplorato è un quadro parziale di un dossier internazionale molto articolato e complesso. Considerata la delicata situazione in atto con i conflitti bellici nella regione medio orientale, l’obiettivo di una generale neutralità climatica da raggiungere entro il 2050 rimane un auspicio importante, rispetto ad una acclarata certezza.

Print Friendly, PDF & Email