Il flauto magico a Sassari. Splendida prima nella stagione lirica De Carolis.

«Mozart racconta una fiaba che, dietro la sua apparente semplicità, parla di prove, di paura e di coraggio, di oscurità e di luce, ma soprattutto di quel bisogno profondamente umano di amare e sentirsi amati. »

Nella visione di Maurizio Melis al termine di una serata da ricordare, si svela la cifra di una produzione memorabile realizzata dall’Ente De Carolis nella prima della stagione lirica sinfonica 2026 inaugurata a Sassari venerdì 25 settembre. 

Il flauto magico, opera tedesca in due atti di Emanuel Schikaneder con la musica di Wolfgang Amadeus Mozart, nell’allestimento per la regia diretta da Hugo De Ana, ha preso il via alle 20.45 in una straordinaria cornice di pubblico al Teatro Comunale di Sassari.

Un importante riscontro manifestatosi in una grande affluenza di spettatori, che ha quasi esaurito i 1300 posti nella disponibilità della capienza del teatro.

Svariate potrebbero apparire le ragioni di un successo in una portata così ampia per questa opera, peraltro già andata in scena nel passato sulla ribalta sassarese  e molto amata dal suo pubblico di riferimento.

Un segnale importante che premia la lungimiranza della direzione artistica del De Carolis, precede la serata della “prima” e illumina l’anteprima pomeridiana del 24 settembre dedicata alla comunità degli studenti sassaresi.

I circa seicento giovani spettatori sono stati letteralmente catturati da uno spettacolo per molti versi inedito. Non solo per loro.

Un felice sincretismo, una commistione di arti figurative, ha intercettato l’intera capacità di assorbimento delle iridi di ogni spettatore. Inebriandolo di un onirico stupore.

Sullo sfondo dell’articolata trama amorosa, nel suggestivo bosco d’Egitto dove il nobile principe Tamino (l’ottimo tenore Francesco Lucii), appare inseguito da un enorme serpente; domina in un forte impatto sensoriale l’impianto teatrale firmato da Hugo de Ana.

Il regista argentino, attivo nei maggiori teatri europei, ha curato regia, scene, luci e costumi del nuovo allestimento. Realizzando una determinante forza scenica e per un uso spettacolare degli spazi e della luce.

Tamino con le tre dame. p.h. Elisa Casula.

Una cifra stilistica pienamente espressa nel lavoro realizzato per l’Ente, nel quale ha assunto un ruolo centrale anche l’uso originale delle proiezioni video.

L’uso dei tradizionali fondali scarrabili, strutture portanti in tante produzioni teatrali, mirabilmente sdoganati da una suggestiva costruzione scenica costruita su una stupefacente animazione digitale.

Una struttura simile ad una gabbia di tubi luminosi, ospita i due atti, con bellissime scenografie dalle luci e dai colori fantastici.  

In linea con le innovative scenografie multimediali, le raffigurazioni geometriche e numeriche dai non trascurabili richiami simbolici. Capaci di collegare contesti storici e antropologici sul calare del diciottesimo secolo con fenomeni consolidati nella storia del Novecento sino ai nostri giorni contemporanei.     

In questo contesto scenico i contributi dei singoli artisti partecipanti hanno offerto un valore aggiunto capace di offrire una superba prova corale.

A guidare l’Orchestra dell’Ente è stato Gianluca Martinenghi, tornato sul podio del Comunale dopo Tosca del 2023. Ottima l’intesa con l’Orchestra dell’Ente de Carolis, compatta e attenta, capace di restituire con nitidezza la varietà di colori e di accenti della scrittura mozartiana.

Lisa Wittig, (Pamina) al pari del collega Lucii  è risultatatra le interpreti più applaudite della serata. Premiata da applausi a scena aperta, distintasi per qualità vocale, sensibilità interpretativa e sicurezza scenica nel restituire la dolcezza e l’intensità emotiva del personaggio.

Ottimo il contributo del Coro dell’Ente de Carolis, diretto da Francesca Tosi. Decisivo  nel supporto alla prova corale del capolavoro mozartiano.

Eccellenti tutte le voci che hanno sostenuto l’opera:  Claudia Urru, Regina della Notte,  ha acceso l’entusiasmo del pubblico in particolare con “Der Hölle Rache”.

Chiara Cabras (Papagena), Hidenori Inoue, Nicolas Resinelli, Grazia Sinagra, Virginia Moretti e Laura Capretti, eccellenti interpreti nei propri ruoli.

A completare il quadro vocale Michael Zeni (Primo Sacerdote / Secondo Armigero), Giovanni Formisano (Secondo Sacerdote / Primo Armigero) e Marcell Bakonyi (Sprecher).

Una compagine orchestrale perfetta senza dimenticare la citazione per le giovanissime voci del Coro delle voci bianche dell’Ente de Carolis, preparate dal maestro Salvatore Rizzu.

Nella fantastica macchina spettacolare da ricordare i contributi di  Gianpaolo Salis (assistente alle scene e alla regia), Pascu Orti (coreografie), Michele Innocente (video design) e Camilla Cheloni (assistente ai costumi).

La prolungata ovazione finale del pubblico sugella un’altra serata da ricordare per Sassari, il nord Sardegna. Con tutta la filiera degli enti istituzionali che sostengono la produzione e il grande sforzo profuso dall’Ente de Carolis. Rappresentato nella puntuale direzione artistica del Maestro Alberto Gazale.

La serata è stata aperta, come ormai tradizione, da un brindisi offerto dalla Cantine Comincio

Mentre concludiamo queste riflessioni, si schiude il sipario al Teatro Comunale per la seconda programmazione de Il flauto magico in palinsesto.

Mentre il prossimo appuntamento con la stagione lirica è programmato al prossimo 30 ottobre, con replica il 1° novembre. Sulla ribalta del Teatro Comunale, il Don Carlo di Giuseppe  Verdi.    

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