«E il Vesuvio, vulcano tonante e convulso, parla da sé. Dovremmo ascoltarlo con rispetto. Anche il suo silenzio la dice lunga.»
L’epilogo di un imponente lavoro editoriale esprime con una straordinaria quanto sintetica potenza espressiva, l’universalità di storie e discipline connesse in un legame indissolubile ad uno dei vulcani fra i più noti e controversi al mondo.
Vesuvio. Viaggi, arte e scienza nell’età delle rivoluzioni, è il titolo del saggio di John Brewer, pubblicato in Italia, lo scorso 15 maggio per i caratteri di Carocci editore.

L’autore, professore emerito di Scienze umanistiche e sociali al California Institute of Technology, membro associato del Dipartimento di storia dell’Università di Harward, è stato professore di Storia all’Istituto Universitario Europeo di Firenze.
La versione italiana di questa opera omnia che ha coinvolto una serie di autorevoli profili internazionali, puntualmente citati dall’autore nella nutrita appendice finale dei ringraziamenti; è stata curata da Francesca Antonelli. Nella sua nota che precede introduzione e prologo ad una narrazione di così vasta portata, ci informa che : « Tutto prende avvio da un documento straordinario: un “libro dei visitatori” recante le scritture di oltre 2.300 viaggiatori e viaggiatrici che, tra il 1826 e il 1828 affrontarono l’ascesa del celebre vulcano” – La stessa ricercatrice in Storia della Scienza presso l’Università di Bologna aggiunge che– «La presente edizione è una traduzione di Volcanic. Vesuvius in the Age of Revolitions, pubblicato da Yale University Press nel 2023. Per esigenze editoriali, il volume è stato leggermente ridotto.»
La lettura del volume sin dalle prime pagine apre al lettore vie di stupefacente bellezza. Percorsi che inerpicano sentieri e pendii che, apparentemente riferiti al paesaggio e alla struttura vulcanica del luogo indagato, aprono orizzonti storici, artistici, economici che dal calare del XVIII° secolo sono evoluti seguendo l’alternarsi dei tempi sino ai nostri giorni.
Lo stesso Brewer ne traccia le premesse temporali nel suo prologo. Alla pagina 36 la chiosa è un affascinante abbrivio al fantastico viaggio mirabilmente narrato:
«Come il golfo di Napoli, disseminato di rovine e resti della storia naturale e umana, il Vesuvio e le sue reliquie costituivano le vestigia ricche ma profondamente enigmatiche (“misterioso” era il termine usato più di frequente) di un passato la cui interpretazione sembrava fondamentale, ma che rivelava poco più di un futuro imperscrutabile. Se ne erano palpabili gli effetti superficiali, il suo significato più profondo rimaneva in gran parte insondabile, un enigma per filosofi naturali, storici e archeologhi, nonché una fonte di persistente ansia e dibattito per un pubblico più ampio.»
Sono cinque le parti che compongono la struttura del libro.
Ognuna di esse rappresenta una trattazione specifica, articolata in trame, dati e notizie di carattere scientifico, collegate dal filo rosso di una entità immaginifica, dalla visioni altamente evocative.
Nella prima, l’attenzione inquadra le comunità di visitatori di varie estrazioni che iniziarono a frequentare con crescente assiduità il vulcano.
Lo strumento principe che avvia l’indagine storica risiede nel “libro dei visitatori”. Da un approfondito studio di oltre 2.300 voci custodite in questo registro si delinea una mappa con le percentuali di arrivo e le nazionalità dei visitatori in arrivo fra il 1826 e il 1828.
Il paragrafo 2, dedicato alle Guide, delinea il ruolo strategico di una serie di personaggi, solitamente abitanti di Resina (Ercolano), che svilupparono via via una rete imprenditoriale, imprescindibile dalle ascese al cratere vulcanico.
Quello citato è solo uno fra i primi aspetti, approfonditi in questa ricerca dalle sorprendenti iniziative formative, divulgative.
Il legame con Napoli e le sue stagioni storiche è un elemento intrinseco nella struttura ideata dal ricercatore inglese originario di Liverpool.
Una serie di 28 tavole con riproduzioni grafiche di alta risoluzione ne conferma lo spessore documentale di estrazione accademica. Anche il prezzo di copertina non ne facilità una aspettativa commerciale al pari dei titoli nelle principali classifiche di vendita.
Sicuramente la fruibilità dei testi, la ricchezza delle fonti, rappresentate con una fabula avvincente, ne rendono un libro destinato ad una ampia platea di lettori.
Capaci di scoprire o rinverdire conoscenze importanti su un eco sistema ambientale, minerario, geologico dalle innumerevoli ricadute politiche, antropologiche. Non disgiunte da criticità e fragilità da non dimenticare.
Buona lettura.
