“Lavoro, Uguaglianza e Libertà”. A Sassari la sfida 5S per il lavoro.

Se la Fratellanza fosse un auspicato asset etico nell’universo di inedite relazioni industriali; l’evento organizzato dal gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Sassari, lo scorso 30 ottobre presso la Sala Angioy nella sede istituzionale della già Provincia di Sassari, oggi Città Metropolitana; assumerebbe i canoni di rinnovati moti rivoluzionari.

L’Assessora regionale alle politiche del lavoro Desirè Manca

Alla stregua di quelli francesi dai quali si originò il  motto ufficializzato nel 1880 con l’avvento della Terza Repubblica Francese.

L’assise sassarese rilancia l’urgenza sociale contemporanea più dura in un giorno complicato – con lo sciopero generale nazionale indetto dal sindacato autonomo USB –

in un periodo – di lunga durata – ancora più critico e sofferente. 

«Facciamo una lotta condivisa: il risultato sarà per tutti!»   La chiusura dei saluti inaugurali del sindaco Giuseppe Mascia – nella doppia veste che indossa anche come Presidente della Città Metropolitana – è perentoria.  Non è avulsa dalla notizia romana, battuta in giornata dall’ANSA che annuncia l’accordo di programma del noto campo largo in dirittura d’arrivo entro questo mese di novembre. Con l’attesa decisione di indire le primarie di coalizione entro il prossimo mese di febbraio.      

Il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia con l’onorevole Mario Perantoni

L’attualità governata dal mainstream riflette anche nel saluto del senatore Ettore Licheri, vice presidente nazionale del M5S, presente in mattinata a Sassari alla manifestazione USB in piazza San Vincenzo:

«Il sistema mediatico politico ci ha imposto di parlare da una settimana di Youssef Siher.

Ma i numeri son questi: il 62% (fonte Istat) dei giovani ha dichiarato che vorrebbe un figlio ma non se lo può permettere. Su 3 neolaureati che fanno un’esperienza all’estero, solo 1 rientra in Italia. In Germania il suo salario può essere il triplo rispetto a quello percepito in Italia. In Francia – dove ho un figlio che ci vive –  almeno il doppio.» 

Il senatore Ettore Licheri, vice presidente nazionale M5S

Nella prolusione agli interventi, avviata dall’onorevole Mario Perantoni, coordinatore provinciale 5S di Sassari, chiamato a condurre e moderare gli interventi;

conclude Alessandro Solinas, coordinatore regionale 5S, presidente della commissione bilancio al consiglio regionale sardo.

Il relatore della legge sul salario minimo regionale ha rappresentato le motivazioni di questo dispositivo normativo teso a incontrare la prima istanza emergente nell’isola, la richiesta di lavoro.  

Il coordinatore regionale sardo M5S Alessandro Solinas

«E’ prioritaria la volontà dei giovani di rimanere in Italia. Su questo dobbiamo agire nel rispetto delle proprie prerogative. Un salario minimo nelle amministrazioni pubbliche. Ma anche il contrasto al “dumping contrattuale” favorito dagli accordi fra associazioni datoriali farlocche con associazioni sindacali farlocche. Questa legge è un segnale che può produrre effetti benevoli.»

La conferenza entra nel vivo con i contributi delle tre relatrici chiamate al tavolo di presidenza dallo stesso moderatore Perantoni.

La dottoressa Patrizia Mercuri, dirigente scolastico presso l’Istituto comprensivo statale “San Donato” Sassari, assessora alla valorizzazione del patrimonio, politiche della casa, servizi civici e contratti; descrive il progetto di rigenerazione urbana, avviato in concerto con la giunta comunale, coordinato dagli uffici diretti con le sue deleghe: 

«In un mondo sempre più controllato dell’intelligenza artificiale sopravviverà chi sa usare le mani, diceva Matthew Crawford nel suo saggio del 2009 “Il lavoro manuale come medicina dell’anima”. Il lavoro manuale specializzato è intrinsecamente protetto in quanto nessuna intelligenza artificiale o robot potranno mai replicare la creatività, l’estro, la fantasia, l’originalità, l’inventiva dell’essere umano. Nel mese di giugno il comune ha sottoscritto questo “patto di collaborazione storico”. Per la prima volta una rete di 3 Maestri ha ricevuto la dotazione di un locale – si tratta di un progetto pilota – dove ognuno ha delle cose da fare. Percorsi laboratoriali dove alcune persone apprendono i rudimenti essenziali per trasformare vecchie botteghe. Grazie alle competenze di questi artigiani. Ognuno dei quali ha ricevuto un contributo di 1500 euro.  Tutto questo non è manutenzione edilizia o assistenza sociale. E’ una vera attività politica sul territorio.»

Dott.ssa Patrizia Mercuri

La ricaduta sul nostro sistema lavoro di una ottimale sinergia tra i diversi livelli istituzionali è stata illustrata dalla dottoressa Noemi Piga. Funzionario amministrativo all’Agenzia Sarda Politiche Attive del lavoro – Aspal – capogruppo 5S al consiglio comunale di Sassari:

«si capisce quanta responsabilità possa esserci sulle spalle della nostra assessora (regionale ndr) al lavoro, soprattutto in un territorio come quello sardo, che conta livelli di scolarizzazione tra i più bassi in italia, e di dispersione scolastica tra i più alti, parliamo di un territorio nel quale nonostante la percentuale di neet stia diminuendo, ci sono ancora limiti nell’accesso dei più giovani al mercato del lavoro ed anche per i meno giovani difficoltà gravi nei periodi di transizione, a rientrare nel mercato. Ecco credo che questi temi rappresentino criticità importanti del nostro sistema del lavoro sulle quali l’assessorato si sta concentrando.

 Ciò che vedo quotidianamente da consigliera e da funzionaria aspal, parlando con le imprese, è il cosidetto mismatch. Tema complesso che ha varie cause e sfaccettature ma di cui osserviamo le conseguenze concrete, nel fatto che le imprese ricercano figure professionali che non riescono a reperire, per varie ragioni. Principalmente quello che osserviamo è che c’è un disallineamento evidente tra le competenze ricercate dalle imprese quindi l’offerta di lavoro, e la domanda, quindi le competenze possedute dai giovani. In primis e da chi cerca lavoro in generale. E c’è una difficoltà dei giovani ad entrare nel mercato del lavoro.

Giusy Piccone – Noemi Piga

Un’altra misura importante è il piano newgens rivolto ai giovani, per le risorse economiche complessive, 80 mln di euro, ma anche per la visione e la strategia che porta avanti. Strategia che unisce una serie di politiche attive del lavoro che vanno ad incidere sulle dinamiche che abbiamo detto prima:  occupabilità, quindi re skilling e upskilling e tirocini. Quindi formazione, ricerca mirata sui settori trainanti e più tecnologici. Azioni come il bando limbas che consentono di svolgere delle esperienze formative all’estero, e poi la direttrice del sostegno all’occupazione. Sui tirocini è stato introdotto un percorso molto interessante che sono i tirocini high competence, che sono molto apprezzati dalle imprese e dai tirocinanti perché includono un target finora non considerato. Quello dei giovani che hanno importanti qualifiche e titoli, come un titolo post laurea. Skill che oggi vengono valorizzati nelle loro competenze e possono accedere per un percorso di formazione on the job. Potendo far affidamento su un’indennità più elevata, per acquisire competenze di più alto livello. Con l’obiettivo di trattenere i talenti o farli rientrare in Sardegna.»

Un particolare emendamento licenziato dal consiglio comunale di Alghero, ha caratterizzato l’intervento di Giusy Piccone.

 Professionista senior nel comparto della formazione professionale, la consigliera comunale in Riviera del Corallo, presidente della prima commissione consiliare, ha approfondito il perimetro normativo che regola il target essenziale con  l’importo minimo di 9 euro lordi per ora, la retribuzione salariale negli appalti pubblici.

Giusy Piccone, consigliera comunale M5S Alghero.

 «Una iniziativa adottata in altre autonomie locali italiane: Toscana, Puglia, Campania. Per la Regione Sardegna la legge è stata impugnata dal Governo ma il 17 novembre verrà esaminata dalla Corte Costituzionale. Il nodo è politico, considerate che la Corte interviene sui limiti legislativi di una Regione.»

Prima di ascoltare la seconda tornata di relatori, Perantoni introduce per un breve saluto, i due sindaci dei comuni più popolati del territorio. Raimondo Caciotto, sindaco di Alghero, ha ricordato l’esigenza di diversificare le attività lavorative cittadine, legate per il 70% alla filiera turistica. Una condizione approcciata con l’idea del lavoro a distanza.

Raimondo Caciotto sindaco di Alghero.

Unito al forte appeal esercitato dalla città ad accogliere neo residenti che vivono nella penisola.   

Complementare l’esperienza di Massimo Mulas, primo cittadino a Porto Torres. Nelle azioni prioritarie sul tema, l’imminente incontro a Roma ai tavoli ministeriali (insieme ai colleghi presenti in sala), il prossimo 3 novembre, sulla “chimica verde” con le prospettive industriali legati a Matrica.  Un protocollo firmato a Palazzo Chigi il 26 maggio 2011 e avviato nel 2012.

Massimo Mulas sindaco di Porto Torres

Mulas ha ribadito come azione dirimente in un investimento nella formazione, l’adeguamento delle infrastrutture scolastiche. Che nel centro turritano riveste negli ultimi anni di amministrazione il passo portante.     

Coerenti ai rispettivi ruoli, le posizioni dei rappresentanti sindacali intervenuti:

Massimiliano Moretti – segretario provinciale CGIL; Michele Serra – segretario provinciale UIL; Adriano Cabigiosu  – segretario provincial UGL. 

Da sx: Michele Serra UIL – Massimiliano Moretti CGIL – Mario Perantoni – Adriano Cabigiosu UGL

Nell’unanime mantra sulla lotta alla precarizzazione del lavoro  risalta l’esigenza di preservare l’integrità dei contratti nazionali di lavoro con la reiterate richiesta di migliorarne la rappresentanza.

Obiettivi condivisibili, soprattutto se fosse chiara – a livello nazionale e locale – la comunità degli iscritti alle varie sigle. Soprattutto per gli under 40 dove convergono le schiere di lavoratori meno tutelati con i salari più esigui.

Apprezzabile la netta volontà espressa da Moretti di voler superare l’ossimoro – per usare un eufemismo – fra tutela della salute pubblica e lavoro industriale.   

L’intervento di Massimiliano Moretti CGIL

Importante l’accenno al ”lavoro tossico” con le persistenti disparità di genere, dominanti in troppi luoghi di lavoro evocato da Cabigiosu.     

Adriano Cabigiosu UGL

Le conclusioni dei lavori nell’intervento dell’Assessora regionale al lavoro e formazione professionale, Desirè Manca.  Con la determinazione e la passione che la distingue nella sua comunicazione, l’assessora ha sviluppato con cifre e dati aggiornati le linee guida precedentemente anticipate da Noemi Piga.  La contrattazione di secondo livello tesa a migliorare la qualità della vita  con un  radicale cambio di paradigma nelle politiche della formazione al lavoro; hanno segnato la sua relazione conclusiva.    

L’intervento dell’assessora Desirè Manca

Con un riferimento costante all’osservatorio del mercato del lavoro. Capace di mettere in campo azioni per incontrare il 70% delle professionalità richieste dalle multinazionali e dalla richiesta contemporanea delle aziende. I primi due hub formativi prevedono sedi a Sassari e Cagliari  per quanto concerne settori innovativi sull’audiovisivo e sul digitale.

Il già citato mismatch trova attuazione con Filo Sardegna. Una risposta alle esigenze delle aziende dell’isola con una dotazione di 60 milioni di euro.  L’alta formazione fonda le sue ragioni d’essere anche con un incentive reale ai giovani lavoratori formatisi all’estero.

L’assessora regionale politiche del lavoro Desirè Manca

Lo strumento che nutre aspettative importanti risiede nel micro credito. Un dispositivo previsto in attuazione alla fine di gennaio che potrà dotare i benificiari di una provvidenza sino a 75 mila euro. Con il 30% dell’importo a fondo perduto e il restante a zero interessi.

Il conduttore della conferenza Mario Perantoni

Il tema lavoro dalla complessità più grave, unitamente a sanità e trasporti, assorbe gli sforzi maggiori di questa giunta regionale. Il M5S che ne rappresenta la trazione istituzionale sarà chiamato a intensificare questi momenti di verifica fra amministratori e attivisti.    

Il gruppo territoriale di Sassari, coordinato da Nicola Devilla – bloccato a casa, fra le prime vittime della tornata influenzale di stagione – ha già in cantiere nuove iniziative. 

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