Riceviamo in redazione un importante comunicato dalla direzione nazionale UNISIN nella delicata vertenza della “transizione digitale”;
nel quadro delle relazioni industriali per il comparto bancario; che condividiamo di seguito integralmente:
COMUNICATO STAMPA
INTESA SANPAOLO, CONTRASTO: «GLI IMPORTANTI TRAGUARDI DEL PIANO SONO PRINCIPALMENTE FRUTTO DELL’IMPEGNO DI COLLEGHE E COLLEGHI.
IL DIALOGO CON LE RAPPRESENTANZE SINDACALI RAPPRESENTA UN PILASTRO IMPRESCINDIBILE PER GESTIRE LA TRANSIZIONE DIGITALE»

«Il nuovo Piano industriale di Intesa Sanpaolo, relativo al quadriennio 2026-2029, si configura come un progetto di ampio respiro, volto a guidare con pragmatismo l’evoluzione strutturale e tecnologica del Gruppo. Gli importanti traguardi raggiunti confermano la stabilità della Banca e sono il risultato tangibile dell’impegno collettivo del Personale, la cui professionalità resta il motore indispensabile per concretizzare le ambizioni del nuovo Piano». Così il Segretario Generale di UNISIN/CONFSAL, Emilio Contrasto, commenta la strategia industriale presentata da Intesa Sanpaolo per il prossimo quadriennio. «Data la sua posizione di principale realtà occupazionale privata in Italia, il Gruppo è chiamato a esercitare un’etica sociale esemplare, assicurando che il processo di digitalizzazione in corso potenzi l’apporto umano delle Lavoratrici e dei Lavoratori anziché marginalizzarlo, favorendo il reintegro interno delle attività ed evitando ulteriori frammentazioni societarie».
Nell’attuale situazione, aggiunge Contrasto, «il dialogo con le Rappresentanze dei lavoratori diventa un pilastro imprescindibile per gestire la transizione»: «È essenziale che ogni risoluzione del rapporto lavorativo resti legata alla libera scelta individuale, attraverso scivoli pensionistici concordati, e che parallelamente si prosegua con un piano di inserimenti stabili che garantisca un futuro ai giovani di tutto il Paese e linfa vitale all’azienda».
Conclude il Segretario Generale UNISIN/CONFSAL: «Investire sulla crescita economica e professionale dei dipendenti significa riaffermare un principio di equità tra profitti e tutele, consolidando il ruolo della banca quale modello di riferimento e anche di avanguardia per l’intero sistema economico e finanziario nazionale».
Roma, 2 febbraio 2026

