Conoscere se stessi. Il coraggio di imparare.

«Quello che mi ha da sempre spinto verso nuove conoscenze è la pura bellezza di poterle mettere insieme a collegare per guardare il mondo nella sua interezza; sempre con gli stessi occhi ma con un diverso tipo di sguardo. Facendo questo ho imparato un nuovo e sottile significato della parola “amore”, strettamente connessa al concetto di apprendimento.»

Il passaggio riportato in apertura, esprime la cifra di un saggio di insolita e innovativa proposta.

Impara a conoscerti è un libro scritto nel settembre 2024 da Olga Armento per i caratteri di Giunti editore. La giovane autrice, psicologa divulgatrice, ha realizzato in questo maneggevole volume, un efficace strumento di confronto.

Destinato a lettrici e lettori di qualsiasi età, formazione o estrazione culturale.

Probabilmente, un requisito che possa favorire una lettura davvero coinvolgente, quando non vorace, può essere una discreta dose di curiosità e/o sensibilità.   

Il libro di Olga Armento è tale in quanto al pari di tutti i libri in brossura, conserva le comuni caratteristiche cartacee di rilegatura. Nella realtà è uno strumento di consultazione innovativa che esula dalle comuni accezioni di un “manuale di istruzioni”.

Piuttosto che un saggio contenente i reiterati segreti per raggiungere il successo in una determinata professione.  

La tradizionale struttura narrativa si compone in cinque step. Versione “integrata” (arricchita da brevi coerenti test di valutazione) dei tradizionali capitoli di un saggio.

La perspicace modalità di ”cattura” per il lettore tradizionale, messa in campo dall’autrice, risiede nella modularità dei singoli step.

Facilmente estraibili  nella fruizione del lettore. Che potrà consultarli autonomamente e in più momenti o periodi di approfondimento. Senza esagerare in azioni di spoiler che potrebbero indurre facili aspettative – considerato i temi affrontati di assoluta importanza e stringente delicatezza – ciascuna sessione potrebbe essere percepita al pari di una “seduta di psicoterapia offline”.       

Dove l’interazione con gli strumenti tecnologici di ultima generazione e – ancora più – le proiezioni che le nostre identità digitali rivestono sulle azioni quotidiane; ci conducono a delle opportune pratiche di educazione al confronto. 

«E’ come se avessimo sempre a portata di mano delle estensioni sensoriali e mentali che amplificano, potenziano, o comunque, modificano le nostre capacità e hanno tutte a che fare con il linguaggio, il più alto dei processi cognitivi, il “software” che guida la psicologia umana e intrattiene una relazione intima con la coscienza.»

Alla pagina 99 è menzionato un lucido esempio sulla eventuale diffusa dipendenza psicologica dalle ripetute iterazioni digitali.

Gli argomenti esposti nella modalità dialogante offerta dalla Armento sono permeati da un rigore scientifico che emerge con le opportune citazioni. Frutto di una documentato lavoro di ricerca. Suffragato da un’ampia, articolata bibliografia, riportata in appendice alla conclusione e ai ringraziamenti. Alla pagina 113 nel terzo step introspettivo – “Parlare al cuore” – ne rileviamo un chiaro esempio:

«Tuttavia in quello stesso periodo, altri scienziati come per esempio Birdwhistell sollevarono dubbi sulla universalità delle espressioni emotive, scoprendo che in alcune culture la gente sorride quando è infelice. » 

Anche la sitografia e la filmografia che sono riportate dall’autrice, offrono la visione nel segno dei tempi che, evidentemente, evolve anche nella psicologia. Soprattutto nelle cure e nei servizi offerti dagli addetti ai lavori.

Lasciamo alla sensibilità dei lettori la scoperta degli step – il quarto e il quinto – probabilmente ancora più intriganti.

Soprattutto il valore intrinseco nella diffusione di concetti basici ed essenziali che rivestono una importanza estrema nei comportamenti quotidiani della nostra vita.

A tutte le età. E’ il caso di ribadirlo.

Per questo la funzione divulgatrice di queste tematiche è essenziale.

Gli stessi canali digitali che, in alcuni casi possono creare criticità non trascurabili, nel rovescio di una medaglia, spesso distonica, possono aprire orizzonti di nuove scoperte.

Inedite soluzioni che possono svilupparsi da un primo approccio proprio via social.

Alla pagina 218 che precede quella dei ringraziamenti in una struggente versione smart;

Olga Armiento ci offre l’invito e l’appuntamento per continuare questa avventurosa ricerca della nostra conoscenza.

Buon viaggio.

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