«Sassari ha un nuovo gioiello da mostrare al mondo.»
Nel saluto che ha aperto una partecipata conferenza stampa, l’incipit di Antonio Cosseddu ha segnato la cifra di una giornata da ricordare. Per Sassari, la Sardegna e l’intero patrimonio culturale e museale italiano.

Al Museo nazionale archeologico ed etnografico “Giovanni Antonio Sanna” di Sassari, nella mattinata del 29 aprile 2026 si è inaugurato il nuovo il Padiglione Marcialis.
Un progetto che ha vissuto un importante opera di restyling. Il percorso di rinnovamento è iniziato sotto la direzione dell’archeologa Elisabetta Grassi, direttrice del Museo Sanna dal 2020 fino al 2025. A lei, prematuramente scomparsa, è stata dedicata questa suggestiva cerimonia.
Il canonico taglio del nastro inaugurale è stato anticipato da una serie di brevi interventi degli ospiti – coinvolti a vario titolo nelle relative attività – intervenuti all’evento.
«Un museo adeguato agli standard europei con una ottima accessibilità», è il principio esposto dalla Direttrice regionale Musei nazionali Sardegna Melissa Ricetti: «La riapertura di oggi giunge a conclusione di un primo percorso di ripensamento del Museo Sanna che vedrà ancora impegnata la Direzione regionale Musei nazionali Sardegna. Il complesso museale sarà presto interessato da ulteriori interventi che renderanno fruibile la collezione etnografica e doteranno il museo di caffetteria, per offrire un’esperienza di visita ancora più completa e confortevole, ricomprendendo il giardino e gli altri spazi museali».

Per la parte tecnica, l’architetto Luciano Cannas (Direzione regionale Musei nazionali Sardegna) insieme al collega Giovanni Tortelli (Studio Tortelli Frassoni Architetti Associati http://www.gtrf.it/ *) hanno ribadito la valenza del lavoro corale. Un articolato gioco di squadra dove tutte le maestranze coinvolte hanno offerto un valido contributo.

Un percorso che sin dalla riapertura del museo nel 2022 con i contributi professionali delle diverse direzioni in campo (Luana Toniolo Francesco Muscolino Valentina Uras) ha consentito raggiungere un risultato straordinario.
«Un progetto molto semplice. Non gesti da architetto. Un sistema modulare che si declina secondo le situazioni. Un percorso che speriamo sia narrativo e coinvolgente».
L’idea di Giovanni Tortelli è stata ancora ripresa dal Direttore generale Musei nazionali prof. Massimo Osanna. Che a proposito del «progetto bellissimo» ne ha evidenziato l’importante accessibilità cognitiva e sensoriale. Un fattore decisivo per la fruizione per tutte le tipologie di pubblico. Una filosofia di apertura alla comunità territoriale. Con un’attenzione particolare ai bambini. Prima di concludere il suo intervento Osanna ha auspicato nelle attività di allestimento in essere uno spazio adeguato che ricordi il lavoro e la passione profusa per esso da Elisabetta Grassi. Iniziatrice di questo avvincente processo.

Lo stesso Antonio Cosseddu, dallo scorso gennaio neo direttore del Museo Sanna, ha accompagnato la folta rappresentanza di invitati alla prima visita guidata nei nuovi spazi inaugurati. Un affascinante percorso nella storia. Testimoniato dai preziosi reperti sistemati in un affascinante contesto di luci e pannelli che ottimizzeranno le visite. In una ospitalità internazionale.
La riapertura delle tre sale rappresenta un momento significativo per la città, restituendo un museo rinnovato e in dialogo con il presente. Lo stesso Cosseddu ricorda: «Questa inaugurazione non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un nuovo percorso. Il nostro impegno è attivare un confronto tra il Museo Sanna e la sua comunità, attivando narrazioni e pratiche partecipate. Vogliamo che questo museo diventi sempre più ciò per cui è nato: uno spazio aperto e vivo, un museo per tutti».

* Lo studio GTRF Tortelli Frassoni si occupa a livello nazionale ed internazionale di restauro di beni monumentali e di progettazione museografica.











Tra i lavori più noti il Museo di Santa Giulia e le Domus dell’Ortaglia, a Brescia, il restauro del comparto basilicale e il Museo Archeologico Nazionale, ad Aquileia, la nuova Galleria Archeologica dei Musei Reali di Torino, il Terra Sancta Museum, a Gerusalemme. Sono in corso di realizzazione il Museo del Colosseo, il riallestimento di ETRU – Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia -, la musealizzazione del Mitreo e dell’area archeologica di Palazzo Barberini e il nuovo padiglione di accoglienza al parco archeologico della Via Latina a Roma.
